Tenuta Pietra Nera - Badolato
La storica tenuta di Pietra Nera dei baroni Gallelli di Badolato, è certamente la location più prestigiosa ed esclusiva della regione, basti considerare il fatto che è anche la sede ufficiale del Club calabrese, per la caccia alla volpe simulata a cavallo, l'unica organizzazione nel sud Italia per la pratica di questo elitario sport equestre, insuperabile quindi per gli eventi più eleganti e raffinati.
Distante solo 3 Km dal mar Jonio, in uno dei più suggestivi e panoramici luoghi del sud Italia, velocemente raggiungibile dalla S.S. 106 Jonica, Pietra Nera è sita nell’antica baronia di Badolato, feudo che i Gallelli amministrarono dal 1658 all'eversione della feudalità del 1806.
Posizionata al centro della storica azienda agraria di 480 ettari, la tenuta è costituita da un grande parco recintato, che si estende per circa un totale complessivo di 23 ettari, all'interno del quale trovano posto: la neogotica villa-fortezza (1853), il raffinato casale in pietra (1853), la dipendenza della servitù (1860), le eleganti scuderie in pietra (1853), la palazzina-servitù (1860), e un grazioso casottino per il forno a legna (1860).
Caratterizzato da grandi e romantici spazi immersi nel verde, il parco è anche arricchito da campi sportivi, nonché da una panoramica piscina di m.15x20 che domina il golfo di Squillace. La villa fu commissionata a due architetti Toscani nel 1853 dal barone avv. cav. don Giuseppe Gallelli, settimo barone Gallelli di Badolato, rimasta da sempre nel patrimonio di famiglia, e abitata ancora oggi dai discendenti, la neogotica villa-fortezza della tenuta di Pietra Nera, troneggia in posizione preminente sulla strada che collega la marina e l'affascinante borgo medioevale di Badolato. In un' epoca in cui in meridione dilagava il brigantaggio, i nobili di tradizione terriera che abitavano le campagne, per fronteggiare eventuali attacchi, commissionavano a sapienti architetti dimore-fortificate inespugnabili, proprio grazie ai principi di architettura militare derivati dal medioevo, coi quali queste residenze-fortezza venivano costruite ancora nel corso del diciannovesimo secolo. La villa-castello dei baroni Gallelli ne è appunto un tipico esempio, collocata in posizione difensiva rialzata, potenziata da cinque torri merlate, di cui quattro grandi disposte ai lati dell'edificio, e una minore situata centralmente, provvista inoltre di 28 feritoie e merlature che consentono il tiro "piombante", dotata anche di opportuni fori per gettare liquidi bollenti, posizionati sotto lo stemma, sopra il portale, fu essa una residenza storicamente inespugnabile, come testimonia infatti l' inefficace assalto di circa 12 briganti giunti dal fiume, verificatosi all'imbrunire del 9 giugno 1858. Grazie a tutti questi accorgimenti, la villa-fortezza è infatti tipologicamente fedele all'architettura dei manieri, delle rocche, e delle ville-castello, non a caso è stata inserita nell'enciclopedia della "Calabria fortificata, edizioni Apograf. 1999" ed è annoverata nell'A.D.S.I. (Associazione delle Dimore Storiche Italiane), come esempio di residenze nobiliare- fortificata.
Recapito
Contrada Pietra Nera
88060 Badolato - Catanzaro


