Casole Bruzio
Il paese di 2.558 abitanti, in provincia di Cosenza, sorge a 647 metri slm.
Il nome “Casole” deriva dal latino casula (casetta) , “Bruzio”, seconda parte del nome, si riferisce alla popolazione italica dei Bruzi. La fondazione del paese con il nome di Triginta Casulae è avvenuta verso l'inizio del II secolo a.C., ad opera dei Bruzi .
Intorno all’anno 986 d.C. il paese fu popolato dai cosentini che per sfuggire agli attacchi dei saraceni si rifugiarono sulle sue colline. Sotto la dominazione spagnola i territori furono venduti al marchese Vincenzo Salvati, Granduca di Toscana, che collocò la sede degli armati alle dipendenze del Governatore generale residente a Celico.
Nel 1647, dopo la rivolta di Celico, il territorio di Casole rientrò sotto il dominio regio, successivamente fu feudo delle famiglie: Casole, Tirelli, Lupinacci, Massimilla, Basile, Grisolia e Ponte. Nel 1807 fu elevato ad Università dai francesi e venne annesso al governo di Spezzano Grande. Nel 1811 diventò frazione di Verticelli e nel 1816, dopo la riforma amministrativa borbonica, frazione di Magli. Il 25 gennaio 1820 fu elevato a comune con giurisdizione sulle frazioni di Magli e Verticelli. Casole diventò Casole Bruzio con decreto del 23 ottobre 1864.
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