Crosia
Vicino la costa ionica si trova il comune di Crosia.
Le sue origini risalgono ai superstiti sibariti che, nel VI sec. a. C., sconfitti da crotoniati nel Trionto, cercarono riparo in questa zona.
Il nome di Crosia deriva dal greco “chrusea”, luogo d'oro, visto che sul territorio si trovavano alcune miniere d'oro e d'argento.
Crosia divenne poi feudo ed in molti si avvicendarono alla sua guida. Di certo sappiamo che nel XIV secolo era dei Ruffo, mentre nel XV appartenne per breve tempo a Tommaso Guindazzo, signore anche di Pietrapaola e Cropalati.
Nel 1500 Crosia fu acquistata da Ferdinando D'Aragona che la mantenne fino alla fine del secolo. Nei tempi a seguire Crosia fu acquistata e venduta da numerose famiglie fino a quando Francesco Mandatoriccio, ultimo proprietario, morì, e il feudo passò a sua sorella Vittoria.
Crosia ha una florida storia religiosa e nei primi del 600. Sul territorio si trova la Chiesa di San Michele, patrono festeggiato ogni 29 settembre, e, in passato un Convento dei Domenicani che fu soppresso nel 1652 per mancanza di fondi.
Il centro storico di Crosia offre palazzi antichi e caratteristiche viuzze che attraggono molti turisti, soprattutto nel periodo estivo, richiamati dal Mar Ionio.
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