CASTAGNE E FUNGHI, SAPORITI TESORI DELLA SILA
Attorno ai piccoli laghi e ai vasti pascoli silani sono molti i boschi di castagni, che offrono frutti dalla polpa saporita e asciutta, morbida anche dopo l’essiccazione. Secondo una consuetudine comune a molte regioni, le castagne della Sila, celebri per l’ottima qualità, vengono infatti infilate in collane, oppure cotte al forno o sciroppate per garantirne una lunga conservazione. La farina che se ne ricava è ancor oggi usata per la preparazione delle zeppole dolci, nella più tradizionale versione con l’uva passa.
Ai piedi dei castagni si trovano in abbondanza i funghi, altri ricercati e gustosissimi “doni” dei boschi, che in Sila crescono praticamente solo delle varietà più pregiate. Sono infatti soprattutto porcini e ovoli che dai boschi della Sila vanno a rifornire buona parte del mercato nazionale. Si vendono freschi o essiccati, ma una vera specialità è costituita dai funghi sott’olio. Che si tratti di porcini, ovoli e dei locali rositi, tutti, naturalmente, sono resi particolarmente appetitosi dall’aggiunta del peperoncino, immancabile ingrediente della più tipica cucina calabrese.


