IL CEDRO, PROFUMATO SIMBOLO DELLA PERFEZIONE
Arance, mandarini, e limoni crescono profumati in tutta la ragione, ma è il cedro, insieme al bergamotto, l’agrume più tipico della Calabria.
Il suo nome scientifico è Citrus medica e la varietà calabrese, forse anche per le dimensioni dei frutti che possono arrivare a pesare alcuni chili, è conosciuta come cedrone.
Utilizzato per la produzione di sciroppi e liquori, si trova soprattutto nei panettoni e nelle cassate sotto forma di piccole scorze candite, ottenute con una complessa lavorazione che richiede numerose bolliture e raffreddamenti dei frutti.
Anche le foglie del cedro sono profumate e vengono utilizzate per aromatizzare frutti secchi, come i fichi e i tradizionali “pannicelli”, grappoli d’uva avvolti nelle foglie e poi fatti asciugare in forno.
Particolare è la produzione di questo agrume a Santa Maria del Cedro: le sue rigogliose coltivazioni vengono ogni anno visitate da rabbini provenienti da tutta Europa, giunti in questo piccolo borgo a sud di Scalea per scegliere di persona i frutti più beli, considerati il simbolo della perfezione. Li useranno per la festa dei “Tabernacoli” (Sukkot), che nel mese di Ottobre gli ebrei celebrano nelle loro case.


