IL VINO CIRÒ, NETTARE DEGLI DEI
Con il nome di “cremissa” era già celebre nell’antica Grecia quando veniva offerto agli atleti vincitori delle gare di Olimpia. Oggi la zona di produzione del blasonato vino, nelle versioni rosso, bianco e rosato, forse il più celebre tra i DOC di Calabria, è compresa tra i comuni di Cirò, Cirò marina, Crùcoli e Melissa.
Il cirò rosso, prodotto con uve Gaglioppo, Trebbiano toscano e Greco, ha un colore rosso rubino, un sapore corposo, armonico e vellutato. Con una gradazione di circa 13 gradi, accompagna le carni rosse e i formaggi piccanti. Il Cirò rosato, prodotto con le stesse uve, ha un profumo più delicato e armonico; secco e fresco di sapore, è un vino a tutto pasto, che raggiunge i 12 gradi.
Anche il Cirò bianco, prodotto con uve Greco bianco e Trebbiano toscano, è un vino che ben si accompagna a ogni pietanza: ha colore giallo paglierino, profumo vinoso, sapore delicato e una gradazione di 11 gradi.


