Castello di Pizzo - "Castello di Murat" - Pizzo
Eretto nella seconda metà del XV secolo da Ferdinando I D'Aragona a difesa del Regno, il Castello di Pizzo, che si erge sulla parte occidentale della cittadina consacrata a S.Giorgio, è costituito da un massiccio corpo quadrangolare con due torrioni cilindrici angolari di cui la torre grande, detta torre maestra, è di origine Argioina, riconosciuto come Monumento Nazionale. Va collegata storicamente a quella dei castelli di Belvedere,Corigliano,Castrovillari,eretti o ampliati dopo le congiure dei Baroni.Il Maniero, dalla parte che si affaccia sul mare, scende perpendicolarmente sulla rupe, dall'altra, una strada ha oggi preso il posto del preesistente fossato che lo circondava e sul quale un ponte lavatoio ed una porta, ne consentivano l'accesso. Nelle sue sale, si svolse l'avvenimento che - come dice A.Dumas - fece divenire Pizzo "una delle stazioni omeriche dell'Iliade napoleonica". Giocacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone, in un estremo tentativo di riconquistare il regno di Napoli, sbarcò alla marina di Pizzo domenica 8 ottobre 1815, tentando di far sollevare la popolazione contro Ferdinando IV di Borbone.
Ma il tentativo non riuscì. Giocacchino e il suo piccolo drappello furono sopraffatti e rinchiusi nel castello, dove, 5 giorni dopo, a seguito di un precesso sommario, il re venne condannato a morte dalla Commissione Militare disposta per forza di legge dal Governo Borbonico.
Recapito
89812 Pizzo - Vibo Valentia


